Arrestato un dirigente ENI

Viggiano (Potenza) Basilicata 23.04.2019

Arrestato dirigente ENI ed indagata della Società altre 13 persone per danno ambientale a seguito della contaminazione del reticolo idrografico della Val d’Agri nel febbraio 2017 per fuoriuscita di petrolio.

Sono trascorsi 3 anni dalla manifestazione Tempa Rossa alla quale nell’aprile del 2016 partecipammo. Organizzata dal Movimento 5 Stelle al Centro Oli di Viggiano il 4 aprile 2016, furono ben chiare sin dal principio di quanto il territorio potesse essere deturpato.

Dunque, in questi giorni è rimbomba la notizia delle indagini e dell’arresto di un dirigente ENI.

Il momento in cui i cittadini decidono di manifestare in modo palese di fronte ai responsabili, le istituzioni e l’opinione pubblica, trova sicuramente un fondamento reale ed evidente: si parla di imprese agricole che hanno subito grosse perdite a causa della contaminazione delle proprie terre, sino alla chiusura. Non solo, cosa dovrebbero pensare i lucani circa la potabilità dell’acqua? Gli interrogativi sono più che legittimi!

La lentezza della burocrazia

è una macchia italiana che va a danno esclusivo della collettività: per fatti così gravi in cui può essere messa a rischio la salute pubblica, non possono passare anni per conoscere le reali responsabilità mentre ci si domanda quali saranno le dirette conseguenze.

Fonti:

La Gazzetta del Mezzogiorno

Blog modugno5stelle.it

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