Caso siri – epilogo e allontanamento

Doveva evidentemente intervenire il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per porre fine alla volontà di Armando Siri (Lega) di non dimettersi dall’incarico di sottosegretario ai Trasporti.

La delega gli fu già ritirata a seguito delle indagini per corruzione (approfondimenti nei link a fine pagina).

L’aspetto morale ed etico della questione trova espressione nelle parole, che condividiamo, di Davide Casaleggio:

tutti i partiti farebbero bene “a copiare alcune buone pratiche” adottate dal M5S

Se effettivamente vogliamo che questo Paese cambi in qualcosa che nemmeno l’operazione “Mani Pulite” è riuscita a risolvere al tempo di Tangentopoli, la decisione ferrea del nostro attuale presidente del Consiglio è l’emblema mediatico e pratico di un esempio da seguire.

Con questo, il parlamentare Siri potrà ad ogni modo rendere la propria opera presso le commissioni, in virtù della carica affidatagli dagli elettori e per i compensi che continuerà a percepire, in attesa degli sviluppi delle indagini: lo deve innanzitutto a chi lo ha eletto, a garanzia e tutela della trasparenza e dell’onestà.

Fonti:

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.