Emissioni odorigene: ancora rinvii

emissioni odorigene

 
Proroga termini “Legge Regionale n.23 del 16 aprile 2015 (BURP 22.04.2015)”.  

All’indomani delle deliberazioni dell’ultimo Consiglio Regionale, in ordine agli adeguamenti normativi in materia di emissioni odorigene, dobbiamo purtroppo registrare un altro “stop” dovuto alla proroga dei termini ultimi per l’adeguamento operativo da parte delle aziende interessate (sansifici, depuratori, discariche, impianti di compostaggio, biostabilizzazione dei rifiuti, raffinerie di petrolio, etc.).

Occorre ricordare che la L.R. 23/2015 andava a sostituire una precedente del 1999 che non aveva avuto applicazione perché sovente si usa promulgare leggi che non trovano effettivo seguito per la mancanza di regolamenti attuativi.

A questo punto ci si domanda come possano essere applicate le norme sull’adeguamento tecnologico delle aziende in materia di aria maleodorante immessa in circolo mentre la maggior parte delle segnalazioni da parte dei cittadini hanno proprio come oggetto il cattivo odore (fonte ARPA: 100 denunce/anno a far data dal 2008).

Dal 1999 al 2016 i cittadini devono ancora una volta vedere calpestato un sacrosanto diritto, quello di respirare aria salubre.

Un appuntamento ancora una volta rimandato e chissà per quanto altro tempo, a causa delle proroghe che possono diluire i termini per l’adeguamento degli impianti, già fissati entro 3 anni dall’attuazione della Legge.

 

(Corriere di Taranto 11.02.2016: http://www.corriereditaranto.it/2016/02/11/emissioni-odorigene-gli-interventi-di-arpa-puglia-e-della-regione)

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