Grecia, approvate le riforme

bandiera-grecaTriste epilogo di una tragedia annunciata: in Grecia, pochi minuti dopo la mezzanotte di ieri, sono state approvate le riforme chieste dall’Eurogruppo.

Tsipras tradisce il referendum e la democrazia: a nulla è servito la consultazione referendaria, il parlamento greco ignora il volere del popolo e piega la testa alle richieste di Bruxelles, pur restere nell’Euro.

In Grecia aumenterà l’Iva e si farà una riforma delle pensioni peggio della Fornero, si svenderanno altri beni di Stato (la Finlandia aveva chiesto il Partenone in garanzia…) e il turismo sarà massacrato dall’abolizione del regime agevolato per le isole.

La Merkel ha vinto nuovamente, curando gli interessi della Germania, a scapito dei cittadini greci.

In piazza ad Atene c’erano il PD  e la cosiddetta sinistra italiana, adesso gridano vittoria per l’accordo greco!

Ma di cosa esultate? Voi siete coloro che in passato avete votato la Fornero, dimostrando, ancora una volta, di non aver imparato niente da quanto accaduto negli ultimi anni.

Le stesse riforme chieste alla Grecia, da noi hanno prodotto gli esodati, migliaia di suicidi di imprenditori e il picco del 46% di disoccupazione giovanile.

L’unione europea ha motivo di esistere solo se al centro delle politiche pubbliche si mettano la persone e non gli affari.

La Grecia era ad un passo dalla sua libertà, dopo il referendum doveva solo tenere duro ai tavoli europei, purtoppo però è mancato l’attaccante per andare a rete.

Vicini al popolo greco.

Serafino

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