La buona scuola: la cultura è il futuro dei nostri figli

Matteo Renzi asinoSono settimane incandescenti, il ddl “La buona scuola” fa discutere per le finalità perseguite.
“La precarietà dilaga in ogni senso”: è il nome che più si addice a questa riforma.
Eppure un aspetto positivo si coglie in tutto questo: docenti e personale ATA, nonché i genitori e alunni, si mobilitano insieme, una volta tanto, contro quella che rischia di diventare l’ennesima truffa ai danni dei cittadini, danneggiando un bene primario, la cultura, humus per il progresso dei futuri cittadini e di una società sana e civile.
I tagli all’Istruzione e alla Ricerca sono una prerogativa del Governo per far quadrare i conti, per affrontare gli impegni assunti nei confronti dell’Europa ma altrettanto per ancora garantire quei “privilegi” destinati a pochi eletti. Dobbiamo attendere che l’Europa imponga delle leggi affinché la nostra Istruzione debba elevarsi a ben altri standard? Non sarà così! Gli italiani devono essere sempre più ignoranti, in tutto.
Passando ad un ambito circoscritto al nostro territorio cittadino, da tempo si discute di orario scolastico, di settimana corta, dando per certo il duplice vantaggio: economico per l’amministrazione comunale e pratico per le famiglie; per queste lo si vuol far credere tale ma è tutto da dimostrarsi, se sono già ultra oberate di impegni: entrambi i genitori devono lavorare, perché sono cambiate le esigenze dei propri figli, per garantire loro anche impegni extra scolastici; questo vantaggio dov’è?
Questa revisione all’orario scolastico porterà inevitabilmente ad una nuova riduzione delle ore di studio giornaliere in cui i docenti si troveranno a combattere uleriormente contro il tempo per rispettare i programmi scolastici in classi, peraltro, affollate. Mentre si notano immobili che vanno a pezzi, gli appalti della manutenzione che lasciano correre affinché un semplice ritocco diventi opera straordinaria, i disagi dei genitori quando devono accompagnare i figli a scuola restano tali di sempre e mai risolti.
Si chiede un invito alla coscienza di tutti, ad un maggiore controllo dell’Amministrazione, degli operatori e dei cittadini affinché siano segnalate anomalie non più tollerabili: si sono osservate aule illuminate nel fine settimana perché qualcuno ha dimenticato di spegnere le luci, il riscaldamento acceso in orari non scolastici, ragazzi che entrano negli spazi scolastici per utilizzare quei pochi luoghi destinati allo sport all’aperto, vedendoli passeggiare sui terrazzi degli edifici scolastici e danneggiare suppellettili.
la-buona-scuola-siamo-noiSul tavolo della discussione dovrebbe esserci ben altro (è utopia?): tempo pieno con mensa scolastica, il pomeriggio dedicato allo studio e ad altre attività artistiche e allo sport, secondo uno standard europeo già adottato da decenni in diversi stati dell’Unione.
Invece dobbiamo ancora preoccuparci perché è facile oltrepassare il perimetro scolastico, perché nonostante le segnalazioni dei cittadini, non esistono sistemi di videosorveglianza più volte richiesti ai dirigenti scolastici e c’è gente che occupa abitualnente ed abusivamente gli spazi scolastici; per non parlare dei consigli di circolo, in cui i componenti genitori non hanno voce in capitolo ma devono esserci perché la legge lo prevede per approvare i bilanci.
Le ore dedicate all’educazione fisica (come la si intendeva una volta) devono essere previste a prescindere dallo stanziamento di fondi da parte dell’Amministrazione a favore di progetti approvati alle associazioni locali (al limite dello scambio di voti).
Migliorare la scuola significa anche poter pensare all’installazione di pannelli solari fotovoltaici con tutti i benefici che ne conseguono, cogliendo l’occasione anche per incrementare le opportunità di lavoro per le aziende del settore presenti sul territorio, rilanciando l’edilizia pubblica, le infrastrutture e un conseguente indotto.
Occorre la collaborazione di tutti affinché quella di un domani più prossimo sia veramente una “buona scuola”.

Campagna di sensibilizzazione a favore della cultura dei nostri figli.

4 pensieri riguardo “La buona scuola: la cultura è il futuro dei nostri figli

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