Macron: caos e frontiere chiuse

《Macron sull’Italia: scatena il caos e chiude le frontiere》

Mentre l’attenzione dei media è rivolta all’evento del momento, si starebbe consumando l’ennesima tragedia ai danni del popolo africano con la ricaduta su quello italiano.

Gli occhi puntati al disastro di Notre-Dame, diventano un modo per :
– riportare nelle mani del Presidente Macron l’unità del popolo francese (che gli stava scivolando via dopo il malcontento generale e le manifestazioni di protesta dei gilet gialli);
– far recuperare alla Francia risorse economiche fresche di varia provenienza destinate a finanziare la ricostruzione di un patrimonio che lo Stato doveva risanare da tempo ma che mancava di stanziamenti adeguati (lavori denunciati dal custode della Cattedrale);
– nascondere, ancora una volta, la politica coloniale francese ai danni del continente africano con tutti i conflitti che ne derivano;
– il fenomeno migratorio che si prospetta di notevole portata e che interesserà in prima battuta le regioni meridionali dell’Italia mentre la Francia chiude le frontiere.

Un “bel concerto” massonico di prepotenza e disumanità nei confronti di esseri umani utilizzati come vittime da sacrificare nel nome del denaro e del potere!

Alla vigilia di Pasqua, l’abbraccio in TV tra Macron ed il Vescovo di Parigi è simbolo di comunione, fratellanza e condivisione (non si preoccupi la Chiesa francese, la Cattedrale sarà ricostruita!) ma non importa se esseri umani rischiano la vita in mare, la Francia innalza muri ed il Governo italiano deve lottare per ottenere l’aiuto per il soccorso e gli sbarchi.

Complimenti Macron!

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