Modugno, qualità dell’aria

In questo articolo parleremo sulla qualità dell’aria a Modugno, argomento che interessa circa 38.000 cittadini Modugnesi, costretti a subire l’inquinamento di ben due insediamenti industriali.

Troverete alcuni grafici sulla qualità dell’aria respirata a Modugno (BA), rilevati dalle centraline di Arpa Puglia; siamo convinti che il modo corretto per farsi un’idea sulla questione sia quello di partire dai dati ufficiali.

Il primo grafico che vi mostriamo illustra l’andamento preoccupante dell’inquinante PM10 dal 01/01/2015 al 12/11/2015.

Dal grafico si può facilmente notare il superamento del limite massimo nell’arco del 2015:

  • centralina EN02 – 9 giorni
  • centralina EN04 – 5 giorni

e l’evoluzione sembra non migliorare. I dati su questo fenomeno sono (purtroppo) parziali, mancano i rilevamenti delle centraline ENAIP e via Magna Grecia, presumibilmente ancora da ripristinare.
 

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(Fonte: WIkipedia) La sigla PM10 (Particulate Matter o Materia Particolata, cioè in piccole particelle) identifica una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico (ovvero corrispondente al diametro di un’ipotetica sferetta di densità uguale a 1 g/cm3 ugualmente veicolata dall’aria) è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro. La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell’apparato respiratorio:

  • oltre i 7 µm: cavità orale e nasale
  • fino a 7 µm: laringe
  • fino a 4,7 µm: trachea e bronchi primari
  • fino a 3,3 µm: bronchi secondari
  • fino a 2,1 µm: bronchi terminali
  • fino a 1,1 µm: alveoli polmonarifino a 7 µm: laringe

 

Il secondo grafico si riferisce all’inquinante NO2 (Biossido di azoto) nel periodo dal 01/01/2015 al 07/11/2015.

NO2 - Biossido di azotoL’inquinante NO2 (Fonte: Wikipedia) è uno degli ossidi di azoto (NOx), viene ossidato dall’ozono (O3) per formare il diossido d’azoto (NO2). L’ossido di azoto è irritante per gli occhi ed il tratto respiratorio. L’inalazione può causare edema polmonare, inoltre può avere effetti sul sangue, causando formazione di metaemoglobina. I vari ossidi di azoto reagiscono inoltre con gli idrocarburi nell’atmosfera per generare smog fotochimico. Può depositarsi in siti ecologicamente sensibili causando acidificazione ed eutrofizzazione.Gli ossidi di azoto, come d’altronde gli ossidi di zolfo sono anche precursori del particolato fine.

Sue principali sorgenti sono i motori a scoppio, gli impianti termici, le centrali termoelettriche.

 

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Nel terzo grafico vi mostriamo l’andamento del CO (Monossido di carbonio), gas velenoso particolarmente insidioso in quanto inodore, incolore e insapore, si forma per combustione incompleta di materiale organico, ad esempio nei motori degli autoveicoli e nei processi industriali.

 

CO(Fonte Wikipedia) Il monossido di carbonio viene prodotto da reazioni di combustione in difetto di aria, per esempio negli incendi di foreste e boschi dove il prodotto principale di combustione rimane comunque l’anidride carbonica. Altre fonti naturali sono i vulcani mentre la maggior parte si genera da reazioni fotochimiche che avvengono nella troposfera.

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Serafino

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