Tersan Puglia e la puzza insopportabile (2)

Tersan Puglia
Tersan Puglia

Continuiamo le argomentazioni circa il sopralluogo tenutosi il 7 febbraio 2014 dall’ARPA Puglia presso lo stabilimento Tersan Puglia di Modugno.

Nei giorni scorsi, diversi concittadini sollevavano le consuete perplessità in merito al cattivo odore respirato e, in particolare, si domandavano circa le conseguenze sulla salute, un dubbio lecito considerati i fastidi comuni alle vie aeree e gli arrossamenti continui alla gola; per non parlare di altri più seri legati alla tiroide (occorrerebbe un’osservazione più accurata da parte degli organi regionali, gli studi di radiologia ne sanno qualcosa).

Ritornando alle informazioni documentali del verbale (da pag. 1 a pag.6), l’ARPA riscontra le prime difformità rispetto a quanto dichiarato dall’azienda: impianti, adeguamenti strutturali, irregolarità nei processi come la rilevazione delle temperature. Ad ogni buon conto, sottolinea un aspetto importante nella relazione: la mancanza del software per il monitoraggio del giusto apporto di ossigeno per evitare nel compostaggio fenomeni di anaerobiosi e fermentativi.

Giusto a titolo informativo con un invito all’approfondimento, l’anaerobiosi è un fenomeno in cui degli organismi vivono in assenza di ossigeno. Allora, in ordine proprio a questo argomento, chi può garantire che i cittadini di Modugno possano ritenersi esclusi da eventuali pericoli?

Il dubbio è lecito, qual è qualità dell’aria respirata?

Si ricorda che a Modugno erano state installate delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, nonché un tabellone luminoso in Piazza Capitaneo per rendere pubblici i dati delle rilevazioni. Queste apparecchiature, in funzione per un periodo, non sono state più utilizzate perché alcune erano fuori uso.

Grazie agli insistenti reclami di alcuni cittadini, in primis dell’amico Basilio Giordano, tanto prodigatosi e a cui dobbiamo un doveroso ringraziamento, nonostante la Determinazione Dirigenziale n.1278 del 31.12.2014 emessa dalla precedente amministrazione commissariata, non sono ancora ripristinate le centraline di rilevamento dell’elettrosmog.

Ad ogni modo, non sarebbe comunque sufficiente.

A tutt’oggi, i cittadini modugnesi non conoscono il livello di salubrità dell’aria respirata (o di inquinamento atmosferico, come meglio si creda) e se l’azienda in questione ha attivato tutte le procedure a garanzia della qualità dell’aria immessa in circolo (ved. pagg. 24 e 29 del verbale).

Qui, la relazione ufficiale di Arpa Puglia (clicca qui per scaricare il documento):

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