Corruzione ed aiuto agli amici: a Viggiano in Basilicata su “Tempa Rossa”

Scandalo Petrolio Viggiano Basilicata Tempa Rossa
Viggiano Basilicata – Centro Oli ENI

Corruzione ed aiuto agli amici: dalle banche al petrolio!

Gli attivisti del blog modugno5stelle.it si sono dati appuntamento a Viggiano in Basilicata, partecipando alla manifestazione del 4 aprile 2016 organizzata dal Movimento 5 Stelle al Centro Oli di Vigggiano, riconducibile al progetto “Tempa Rossa” e per dire basta al consueto, e diremmo anche, normato sfruttamento del Sud e delle risorse della Nazione.

Erano presenti anche i movimenti meridionalisti, a difesa di uno splendido territorio dalle peculiari caratteristiche, “deturpato” dalle volontà delle multinazionali del petrolio e dal malaffare italiano; una regione per nulla contraccambiata in termini di effettivo sviluppo e ricchezza globale.

Procediamo per gradi, nel ricordare le promesse non mantenute al popolo italiano.

“L’Italia deve ripartire!” o qualcosa di simile, recitava uno slogan lanciato da un comico innato, il giullare di corte, dalla maschera variopinta e dai vibranti sonagli in testa.
Ripartire: Da dove? Quando? E come?
Interrogativi che, ora più che mai, sanno di risposta.

Il “Partito del Dopo” ha semplicemente dato continuità agli affari delle lobby delle banche, del petrolio e della legalizzazione degli illeciti.
L’attacco massiccio alla politica di Berlusconi non è stato altro che un’operazione di avvicendamento che, solo a chi proprio non vuole riconoscerne l’evidenza, può apparire ancora una speranza.
La corruzione, tanto denunciata dagli esponenti dell’attuale maggioranza di governo, ha solo modificato l’approccio semantico di una comunicazione nella sostanza in linea con il passato.
Se Mafia Capitale non fosse esistita, il Sindaco Marino sarebbe al suo posto ma un sistema di loschi affari ha avuto il merito di invogliare un gruppo di giovani politici a farsi strada a botte di: “Io non ci sto!”.
Ora si assiste ad un arresto celebre, più tardi alle dimissioni di un ministro, e quindi a scandali di famiglia che implicano altrettanti esponenti di governo.
Un fatto è certo: il “Partito della Distruzione” miete vittime tra i cittadini e arricchisce la casta dei lobbisti.
Allora, cosa è cambiato?

Il popolo italiano:
viene affamato di lavoro, di denaro e di ricchezze con il ricorso all’aumento delle tasse, dalla disoccupazione, dall’indebitamento con le banche e con l’usura, e dalla svendita delle proprietà immobiliari, dal fenomeno migratorio extracomunitario che consuma risorse;
viene ammalato nel corpo dal cibo industriale, dall’inquinamento atmosferico, elettromagnetico e delle acque;
viene colpito nella mente dalla sublimazione del gioco d’azzardo e dai media spazzatura.

La spesa pubblica è sempre elevata ma deve obbligatoriamente ricorrere ad un ridimensionamento, comunque a danno dei cittadini: riduzione dei costi della sanità e, paradossalmente, l’ammalato non ha diritto a cure tempestive e preventive.

Il cittadino è colpito nella sua dignità e nel suo intimo ma molti ancora stentano a credere quale sia il fine ultimo di un popolo già disunito, in un Paese che fa differenze tra Nord e Sud, e che vede le proprie ricchezze volatilizzarsi ad appannaggio di multinazionali straniere, in cambio di quei posti di lavoro necessari a garantire al Partito della Disuguaglianza i voti per le prossime elezioni.

Più recentemente, alle cronache ultime, passa la notizia dello scandalo dell’oro nero, quello per il quale, altrove, si scatenano conflitti bellici. Ci starebbe in Italia una guerra per il petrolio? Ma certamente no, è deciso: niente greggio al gregge!

Siamo difronte ad una netta separazione di mondi contrapposti: un’oligarchia di privilegiati che continua a garantirsi i benefici a danno del resto della popolazione.

Non è ancora chiaro? Tutti a casa!

Un pensiero riguardo “Corruzione ed aiuto agli amici: a Viggiano in Basilicata su “Tempa Rossa”

  • 6 Aprile 2016 in 16:35
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    La cosa che si tenta di voler nascondere è il GRAVE danno ambientale ACCERTATO .
    Commesso in passato ed ancora in corso in quella zona , infatti pochi parlano dell’indagine della Procura che riguarda la frode di classificazione delle acque di lavorazione per la REINIEZIONE
    TECNICA DELLA REINIEZIONE
    http://www.eni.com/eni-basilicata/ambiente/acqua-di-strato/normativa-italiana-reiniezione/normativa-italiana-reiniezione.shtml
    ora che sapete di cosa si tratta ecco cosa è accaduto;

    Sembra che la classificazione delle acque per la reiniezione nei pozzi sia stata falsificata e siano state classificate acque appartenenti alla categoria , che doveva essere smaltita come rifiuto pericoloso , in acqua che si poteva reiniettare nei pozzi.
    Cosi le acque PERICOLOSE sono state reiniettate nei POZZI DEL GREGGIO , inquinando le falde acquifere che riforniscono il Pertusillo.
    Con la divisione Petrolio/Acqua ,quest’ultima divenuta più fluida , ha oltrepassato il bacino di estrazione del grezzo finendo nelle falde acquifere.

    Ed ora passiamo alla paura del risultato che potrebbe dare il referendum del 17 APRILE
    I petrolieri e le loro lobbie ( Un gruppo di pressione organizzato di persone che cerca di influenzare dall’esterno le istituzioni per favorire particolari interessi, la cui influenza può far leva su elementi immateriali, come il prestigio di cui il gruppo gode, o su elementi materiali, come il denaro di cui dispone )
    è molto sensato per i loro IMMINENTI guadagni , infatti pochi conoscono come sono regolate le
    ROYALTIES
    Le royalties in Italia sono pari solo al 10% per il gas e al 7% per il petrolio in mare. Sono inoltre esenti dal pagamento di aliquote allo Stato le prime 20 mila tonnellate di petrolio prodotte annualmente in terraferma, le prime 50 mila tonnellate di petrolio prodotte in mare, i primi 25 milioni di metri cubi standard di gas estratti in terra e i primi 80 milioni di metri cubi standard in mare: cioè, entro quei limiti è tutto gratis. Il risultato? Nel 2015 su un totale di 26 concessioni produttive solo 5 di quelle a gas e 4 a petrolio, hanno pagato le royalties. Tutte le altre hanno estratto quantitativi tali da rimanere sotto la franchigia e quindi non versare il pagamento a Stato, Regioni e Comuni. ”

    Fonte ; http://www.lastampa.it/2016/04/04/scienza/ambiente/focus/concessioni-a-vita-royalties-modeste-sconti-fiscali-dossier-di-legambiente-sul-settore-del-petrolio-YB1HGNE9n06walozWIjviN/pagina.html

    Se le concessioni si rinnovano a vita i petrolieri potranno estrarre il petrolio con tutta calma stando sotto le quantità previste dalla franchigia , in modo da non pagarle allo Stato Italiano , se il tempo è limitato tenteranno di estrarne la maggior quantità possibile nel tempo della loro concessione costretti cosi a pagare il dovuto
    QUINDI VOTARE SI è la metodo più giusto per fermare questi signori nel andare avanti nel loro arricchimento personale a discapito della vita dei cittadini che loro gradirebbero
    DISINFORMATI , IGNORANTI ED AMMALATI.

    Risposta

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