Votare per voltare pagina, vota Movimento 5 Stelle!

Il 4 marzo 2018 abbiamo una grande opportunità contro ogni strategia ideata perché non cambi nulla. Il “sistema dello stallo” può essere combattuto con un semplice gesto: un segno posto su un simbolo, con uno strumento leggero, una matita, ma dalla forza e dal peso non indifferente.

Tutte le opposizioni al cambiamento, le caste dei privilegiati e le logge massoniche, hanno mosso maree e tsunami contro chi ha intenzioni votate a sovvertire un modus operandi che vuole la ricchezza ad appannaggio esclusivo di poche mani.

I media asserviti ai poteri forti, che schiacciano i cittadini verso una povertà sempre più diffusa, hanno colpito la vera forza del dissenso, rappresentato dal Movimento 5 Stelle.

Il M5S incarna l’idea dei fondatori Grillo – Casaleggio, di rompere gli indugi e di lottare contro lo sconforto prodotto dalla sensazione di impotenza indotta dall’alto: il cittadino deve avere la consepevolezza del potere nelle proprie mani e deve agire per il bene della collettività.

La campagna elettorale degli avversari del Movimento 5 Stelle è stata incentrata alla denigrazione del buono che il Movimento vuole rappresentare e diffondere. Non dimentichiamo che la redazione delle Iene di Italia 1 ha prodotto un effetto boomerang che, apparentemente, ha colpito il M5S ma che si è poi diretto verso chi fa degli indagati e dei condannati la classe politica da eleggere.

Se da un lato il capo politico Di Maio ha fatto “pulizia” nel M5S degli impresentabili, gli avversari hanno dovuto mantenere chi non “deve” avere il diritto di candidarsi. Perché nei concorsi pubblici i candidati devono presentarsi con la fedina penale illibata e per concorrere ad eleggere chi deve governare una nazione vale tutto?

Invece, avere nelle proprie liste nomi squallidi ed inaffidabili, è la testimonianza che la delinquenza a tutti i livelli ha enormi interessi a piazzarsi nelle stanze del potere, più di quanto un cittadino onesto possa immaginare. Ragion per cui, lasciar intendere che votare o meno non produca alcun effetto, è la più grande opportunità che si lascia al malaffare di potersi radicare nelle alte sfere e schiacciare i cittadini verso la “reale” impotenza.

Non dimentichiamo che il 4 dicembre 2016 gli italiani hanno detto NO al tentativo “scorretto” della Renzi & Co. di riformare la Costituzione. In quella circostanza un “quorum” non richiesto dal referendum confermativo ha risposto un sonoro: “NO! la Costituzione non di tocca!”.

Perché si dia ancora speranza e opportunità al cambiamento, il 4 marzo 2018, vota Movimento 5 Stelle!

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